lunedì 19 gennaio 2026

Vincenzo Cioffi - Volti scomparsi




 Essere pazzo, l’ho sempre sospettato. In questo paesino di buonisti, gli sguardi compassionevoli sussurravano “È solo un momento”, o peggio “Cosa ti può far impazzire? Dovresti ringraziare per la vita che hai!”.
Forse dovresti ringraziarmi anche tu, o meglio, avresti dovuto farlo mentre respiravi ancora. Ora è difficile, con la testa poggiata sul tavolo e il corpo nudo legato al letto. Voglio che tu sappia che non ti ho toccata dopo averti uccisa. Prima sì, ma non dopo.

Dovevo solo provare a me stesso di avere ragione. Non avrei voluto arrivare a tanto, te lo assicuro.
Ragione di cosa? Ti starai chiedendo. Bene! Da tempo un pensiero mi tormentava “È possibile che una donna goda durante uno stupro?” Io pensavo fosse possibile e me l’hai confermato. Ho sentito che fremevi, tremavi, piangevi. Hai cercato di trattenerti, ma alla fine è tutta una questione di meccanica e tempistica: colpi
costanti, ritmo stabile, stimolazione. Alla fine ho avuto ragione io, anche se non eri consenziente. Tutto è finito in meno di mezz’ora.

Sono soddisfatto. Non è stato semplice organizzare tutto e, poi, era la mia prima volta. Ero un po’ in ansia, ma mi sono dato delle regole, uno schema. La situazione tra noi è degenerata, ma andiamo per ordine.
Prima di tutto dovevo scegliere un terreno di caccia. Non poteva essere Sorrento, troppo familiare. Napoli? Troppo pericolosa, una ragazza attenta avrebbe preso precauzioni. Così ho scelto Fisciano. Polo universitario, ancora piccolo. Sensazione di sicurezza diffusa, ci si lascia andare a piccole distrazioni. Proprio come hai fatto tu.

Da bravo cacciatore ho esplorato locali, bar, pub. Ho visto molte situazioni interessanti, ma nessuna che suonasse il campanello nella mia mente. Quasi pensavo di arrendermi. Poi, al bancone di un pub, ho visto te. Occhi castani, capelli che sembravano corvini sotto quella luce. Eri tu. Sorridevi, il tuo sorriso asimmetrico. La sera eri diversa, troppo rossetto di un rosso appariscente. Meglio il pallore che stai assumendo ora. Con te c’era un’amica, carnagione olivastra, tratti latini. Spagnola, l’ho capito dal vostro parlare.

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